Scroll2
Songs
Snapshots
Bio/Press/Reviews
Store
 
 
Bio/Press/Reviews
American Flag

- Inglese -

News...

TOUR IN ITALIA

GIUGNO 2008

Ciao a tutti!

Scusateci se non abbiamo aggiornato tanto spesso questo sito...veramente, da settembre scorsa, siamo stati in giro un sacco...abbiamo fatto piu di 100 concerti in 8 paesi diversi, e non mi ricordo piu' neanche come mi chiamo. :)

Quest'estate siamo in Europa, e faremo qualche festival qua e la, ma per la maggior parte del tempo, saremo a scrivere, perche a settembre andiamo a Dallas per registrare un disco nuovo! Torniamo nello studio di Salim Nourallah (con chi abbiamo fatto Little Films) e siamo parecchio contenti che faremo il nuovo disco con lui.

Cerchero' di aggiornare il sito con piu' frequenza...scusatami ancora. :)
Un abbraccio a tutti,
Vanessa

CONCERTI QUEST'ESTATE (PER ORA)
25 maggio - SARZANA - International Acoustic Guitar Meeting
14 giugno - URBINO - Festival (duo acustico)
27 giugno - MARGHERA - Marghera Village Festival (tutto la band!!!!)
11 agosto - ROVERETO (TN) - Mescolanze Festival (tutto la band!!!!)


FEBBRAIO 2008
CONCERTI IN ITALIA QUESTA PRIMAVERA!

22 feb - FERRARA - La Casona
26 feb - PERUGIA - Loop Cafe
28 feb - MARGHERA (VE) - Acoustic Moon @ Al Vapore
29 feb - PADOVA - Radio Sherwood Live In-Studio (col pubblico)
1 mar - PADOVA - Festa Privata
2 mar - CAST. F.NO - Velvet Underground (band show!)
6 mar - CUNEO - Condorito Club
7 mar - SAVONA - Raindogs (apertura x Andy J. Forrest)
8 mar - ASTI - Diavolo Rosso
(poi America)
2 apr - MODENA - Batard
3 apr - BERGAMO - New Happy Club
4 apr - LECCO - La Locomotiva
5 apr - MANTOVA - ARCI Tom
6 apr - IMOLA - Blooze People @ Ca' Vaina
(poi Olanda)
22 apr - BOLOGNA - Bar Wolf
23 apr - FORLI - Diagonal
25 apr - VILLAFRANCA DI VERONA - ARCI Kroen
27 apr - CORREGGIO - La Galera
1 mag - CAST. F.NO - Velvet Underground (band show!)


Finalmente, siamo tornati in italia...sembra che siamo stati via non so quanto, anche se in realta' non era tanto tempo fa che eravamo qui...ma mi mancava tanto la pasta, ed anche il mio gelato quotidiano....

Eravamo in america ed olanda x fare dei concerti, e ora siamo in italia x un mese. Abbiamo tanti concerti, il piu' grande di cui sara' a Modena fra una settimana. Facciamo l'apertura x Dolores O'Riordan (la cantante dei Cranberries) e siamo davvero eccitati!

Speriamo che riuscite a venire a trovarci ad uno di questi concerti! vanessa & ICOM

8 nov - TORINO - Magazzino Gilgamesh (duo con Manuel)
9 nov - FIRENZE - Michael Collins Irish Pub (duo con Manuel)
10 nov - MILANO - ARCI Metromondo (trio con Juri)
12 nov - MODENA - VOX Club (l'apertura x Dolores O'Riordan, duo con Manuel)
13 nov - CASTIGLION FIORENTINO - Velvet Underground - tutto la band!!!
15 nov - CUNEO - Condorito Club (duo con Manuel)
16 nov - LA SPEZIA - Pegaso (duo con Manuel)
17 nov - TBA
18 nov - NAPOLI - Mutiny (duo con Manuel)
23 nov - MORYA (BS) - Cellatica (duo con Manuel)
24 nov - BOLZANO - Circolo Masetti (duo con Manuel)
30 nov - LIDO DI JESOLO - Oro Sulla Spiaggia (duo con Manuel)
1 dec - TRIESTE - Tetris (duo con Manuel)

Forse ci saranno altri concerti a dicembre....vi tengo informati. :)
v


Articolo tratto dalla rubrica "MUSIKA", LiberoReporter - Settembre 2007

Vanessa Peters, ovvero, il country-rock internazionale

Intervista ad una tra le migliori cantautrici di Austin (Texas).

L'arido e polveroso Texas non solo terra di buoi, cavalli e pistoleri, ma anche e da sempre patria di cantautori di rara bravura. Voci cariche d'intensitˆ, che hanno fatto sognare generazioni intere, capaci di trasmettere il fascino intramontabile della West Coast al resto del mondo. E' proprio dal Texas che arriva la voce incantevole di Vanessa Peters, interprete giˆ piuttosto famosa del country-rock nella sua terra, ed ora stella emergente a livello internazionale.

Approdata qualche anno fa in Italia, la Peters inizi˜ un'interessante collaborazione con i toscani "Ice Cream On Monday", con i quali volata nella sua patria d'origine per dare vita al suo quinto album, "Little Films", pubblicato nel 2006 e prodotto da Salim Nourallah, un famoso cantautore di Dallas. L'album ha avuto un eccellente riscontro dalla critica che lo ha promosso come miglior lavoro della cantante, paragonandola ad illustri colleghe come Lucinda Williams, Beth Orton e Suzanne Vega, malgrado lei stessa - come leggerete nell'intervista - non si rispecchi in tale interpretazione. Infiltrandoci tra i suoi innumerevoli impegni, siamo, comunque, riusciti a strapparle un'intervista al volo durante la tournŽe a Londra.

LR - Descrivici il tipo di musica che suoni: come si pu˜ definire?

V. Peters - E' sempre difficile rispondere a questa domanda, perchŽ considero la musica che faccio un misto di tutto: negli Stati Uniti si definisce come "singer-songwriter" o "folk-rock" o "alt-country". La differenza dipende dal fatto che io stia suonando col mio gruppo, e in questo caso molto pi rock, mentre se suono da sola inteso come folk.

LR - In molti hanno paragonato la tua voce a quelle di Lucinda Williams, Beth Orton e Suzanne Vega. A chi di loro ti senti pi legata artisticamente?

V. Peters - Mi piacciono molto tutte e tre, anche se mi sento pi legata ad altre cantanti, specialmente Aimee Mann. Se dovessi scegliere una delle tre, comunque, preferirei Beth Orton: ho tutti i suoi dischi e mi piace molto il suo stile nel comporre i testi.

LR - Per quale motivo hai scelto dei musicisti italiani per un genere come il tuo, dalle sonoritˆ tipicamente americane?

V. Peters - Non li ho scelti, mi hanno scelta loro! (segue una sonora risata)

Tra noi la storia un po' lunga. Io ero una studentessa a Castiglion Fiorentino, dove vivono loro, e ci siamo conosciuti per caso. Loro sono cresciuti insieme ed hanno sempre suonato insieme, poi degli amici in comune ci hanno presentati e mi sono unita a loro. All'inizio lo facevamo per piacere, poi diventato un impegno man mano sempre pi serio, riuscendo a mantenere la parte divertente. All'epoca non stavo cercando di creare una band, ma alla luce anche di quanto abbiamo costruito, sono entusiasta di averli incontrati.

LR - Che differenza hai riscontrato tra la scena musicale italiana, o europea, e quella d'oltre oceano?

V. Peters - Diciamo che negli Stati Uniti pi semplice fare la cantautrice. E' facile anche perchŽ seguo tutto io: io sono la manager, i sono il roadie, io sono la pubblicitˆ. Tutto.

Qui in Italia non e' cosi: se l'artista contatta direttamente un club, e' raro che venga ricontattata: hai bisogno sempre di un agente che si impegni a promuoverti. Per il resto d'Europa, in generale, sono sempre molto interessati a quello che stiamo facendo; infatti i concerti qui vanno benissimo. Sinceramente mi piace suonare dovunque io vada, sia in Europa che in America.

LR - Cosa ne pensi dei musicisti italiani in genere, c' qualcuno che ti piace particolarmente?

V. Peters - Devo ammettere che non conosco tanto la musica italiana. Mi piace molto Fabrizio de AndrŽ, ma vorrei allargare la mia conoscenza ad altri cantautori italiani. In una canzone fondamentale il testo, quindi, pi facile per me ascoltare e comprenderne una in inglese, piuttosto che una in italiano. Forse e anche perchŽ sono un po' pigra!

LR - Che progetti hai per il futuro?

V. Peters - Ho iniziato da poco a comporre i nuovi pezzi per il prossimo disco, per il quale spero di cominciare a lavorare presto; lo auspico per la prossima primavera. Abbiamo anche tantissimi concerti fino alla fine di quest'anno, quindi, vedremo quanto riuscir˜ a scrivere. Per comporre ho bisogno di un po' di pace e silenzio, e non si trovano tanto facilmente quando si in tournŽe.

LR - Quando toccherai l'Italia con la tua tournŽe?

V. Peters - A settembre io e Manuel Schicchi, il chitarrista, saremo in America, poi ad ottobre in Olanda e a novembre ancora in Italia. Terremo un po' di concerti come duo acustico e un po' con tutta la band. A dicembre saremo in Danimarca e Svezia.

Poi, finalmente, torner˜ a casa, giusto in tempo per Natale!

Roberto Rizzo


Benvenuti nel nostro sito in Italiano! Sono anni che volevamo fare una parte del sito in italiano e finalmente ci siamo riusciti!

Qui potete trovare tutto quello che c'e' sul sito inglese:
- i testi di tutti i pezzi tradotti in italiano
- la nostra biografia
- il calendario, pieno di concerti in Italia!
- il nostro guestbook, dove potete lasciare una firma o un commento alla band!

Infatti, andate ora a lasciare un commento e diteci quello che pensate del sito nuovo e del nuovo cd!


TORNATI IN ITALIA!

Vanessa e Manuel sono appena tornati in Italia, dopo 6 settimane di concerti negli Stati Uniti! Hanno fatto un bel pezzo di strada, facendo intorno 14,000 kilometri nel sole, pioggia, e anche un po' di neve! Ci sono delle foto nuove e anche qualche scritta della Vanessa sulla pagina inglese, e su questa pagina c'e anche una nuova recensione di Little Films, scritto da Fabrizio Poggi di FolkBulletin. Non mica male!

Tornate spesso a questa pagina - ci saranno di sicuro altri concerti quest'estate! Per ora vi ringraziamo di essere venuti qui!

un abbraccio da tutti noi,
vanessa & icom

13/04: Arci TOM, Mantova
19/04: Cantina Mediterraneo, Frosinone
30/04: Santa Chiara, Castiglion Fiorentino

09-20 Maggio: Vanessa in tournee in Olanda (da sola)

25/05: Festa della CGIL, Bologna

10/06: Deja Vu - On the Road Rock Festival, Barbara
16/06: La Stazione - Urbino


TOURNEE IN ITALIA

Durante il mese di febbraio, saremo in tournee per tutta Italia per celebrare l'uscita di LITTLE FILMS, il nostro disco nuovo. Con l'immenso aiuto della agenzia Soleblu, saremo in giro per tutta Italia, suonando in alcuni tra i locali piu belli d'Italia. Potete vedere il nostro calendario cliccando su "concerti." Brevamente:

03/02: Festa Privata, Firenze
09/02: Radio Spazio 103, Udine
11/02: Locanda del Gorilla Saggio, Trieste
12/02: Teatro San Giorgio, Udine
16/02: CinqueQuarti, Montepulciano
18/02: Stazione Birra, Roma
20/02: Radio Rai 3, Roma
22/02: Acusticamente@Casa139, Milano (with Terje Nordgarden)
23/02: FolkClub, Torino
24/02: Condorito Club, Cuneo
25/02: Diavolo Rosso, Asti
27/02: Sintetika, Firenze
01/03: Loop Cafe, Perugia
02/03: Insomnia, Barbara

Per ora vi auguriamo tante belle cosa per il 2007 e speriamo di vedervi presto a un concerto!

- vanessa, manuel, alberto, juri, e gabriele.



wytchcroft - Monday, July 14th, 2008 5:37 PM PDT
just stumbled onto you from the freeway... am instantly addicted - dug through youtube for other gems:)

fireworks @ demet - how lovely was THAT?

i am one lucky wytch! you rule:)

good luck with everyhing.

Anatalia - Thursday, July 3rd, 2008 9:23 PM PDT
Your music makes me want to have a gelato on the piazza

Anna - Wednesday, June 18th, 2008 7:41 AM PDT
Ciao, Vanessa! Sono stata al tuo concerto il 9 giugno, mentre stavo in vacanze a Milano (sono di Russia) Mi ha colpita la tua musica, e bellissima!
Non pensi di venire in Russia? ;) Magari, ti aspettiamo!

ccr - Sunday, June 15th, 2008 11:56 AM PDT
i recognize some of those pictures ;-)

planning anymore house concerts in the central TX region any time soon?

Carlo Camillo - Friday, April 25th, 2008 11:37 PM PDT
Ciao Vanessa, ti ho visto e sentito ieri sera per la prima volta al Kroen, e sono rimasto entusiasta di Te e della tua musica; complimenti vivissimi. CIAO!! P.S. hai un modo assolutamente "frendly" di dialogare con il pubblico.

jaleassa - Monday, April 21st, 2008 5:25 AM PDT
p.s
i know you fly to italy today so good luck and much fun there im gone ciao

jaleassa - Monday, April 21st, 2008 5:23 AM PDT
heey vanessai went to youre little concert in treebeek
i did buy 2 of youre cd's and i listend them like 20 times both and it was just yesterday that i bought them. i really like the way you bring youre music in the world and all the emotions you put in youre songs. i know for sure that the next time you come to the neighberhood i wil join the next time youre here bye and thank you for the great music you make

Steve Kramer - Thursday, April 3rd, 2008 11:31 AM PDT
I'm Steve Kramer, and I approve this message! (btw, find out what all this is about on my podcast: http://secretfrequency.libsyn.com And thanks, VP+ICOM!)

Lise Mendel - Tuesday, April 1st, 2008 3:46 AM PDT
I just wanted to say, you're much MUCH better than Bo Bice (and Steve Kramer sent me)!

Coosje - Monday, February 25th, 2008 10:49 AM PST
Hi Venessa!
Really looking forward to april 16th! I'm excited to do a show with you! We're at this moment really busy writing new songs, 'cause we're gonna record our new EP in april!
Lots of love from holland,
Coosje
www.myspace.com/coosjemusic
www.myspace.com/lickband

Aneil - Sunday, January 20th, 2008 6:32 PM PST
Hey kid, sorry I missed your Houston show. I hope the mini-US tour went well. Later tater.

Travis Meier - Monday, December 3rd, 2007 6:17 AM PST
Hey Vanessa ~ I was so excited to see that you are coming back to Texas right after the new year! I'll look for you at revolutions. I loved your show so much the first time and I can't wait for another one!

Bobby Gualtirolo - Sunday, November 25th, 2007 1:09 AM PST
Ciao Vanessa. Ho visto il tuo concerto ieri sera al circolo Masetti senza sapere nulla di te e mi ha colpito, oltre alla tua musica (che ho trovato molto gradevole) il tuo modo di fare, così gentile e rispettoso. Adesso il tuo cd sta andando sul mio stereo ed è proprio una bella sorpresa che si intona molto al mio umore di domenica mattina. Ti auguro un bel tour e spero di rivederti presto on stage

Mark Pilkenton - Saturday, November 3rd, 2007 9:31 PM PDT
Long time no talk old friend. Music is sounding amazing. I'm glad I taught you all I know. You've come a long way. :-)

Drop me a line sometime if you get bored. You were prayed for today!

BRITT - Wednesday, September 26th, 2007 10:24 AM PDT
JUST SAW HOW MUCH YOU TWO WILL BE GONE...YOUR NEICE AND NEPHEW ARE STARTING TO WONDER WHO YOU ARE...LA MAMMA DICE CHE VI CHIAMA STA SERA... HOPE ALL IS WELL COME HOME SAFE!

Joel - Wednesday, September 19th, 2007 9:42 PM PDT
Great meeting you and Manuel in Midland (of all places). My family enjoyed the new album! Hope our paths cross again.

Rachel Puckett - Thursday, September 13th, 2007 1:59 PM PDT
Pleaaasse com to CO! I will pay to hear you sing in front of me! :)

Brian - Tuesday, September 11th, 2007 9:38 PM PDT
enjoyed meeting you in austin. my youngest daughter fell in love as i suspected. call next time you are in the area. brian

Ralph - Sunday, May 27th, 2007 5:09 AM PDT
I bought Little Films on the basis of reviewers comments on Amazon.I'd never heard of you. That CD blows me away every day. I've had to order your other stuff, I want more VP and ICMs! I love your music, the new Tori and Brandi C and Patty G cant get on my CD player, good as they are! When you coming to England? (you can stay at my house!) You know, you're wrong on such good actors: the really good actors can do Indie and Oscars both. I reckon you are in that class. Onwards and upwards!

emanuele - Friday, May 18th, 2007 1:07 AM PDT
Ciao Vanessa,
Scusami se non sono riuscito a venire allo show di ieri al Cristal ad Harlem, spero di riscire a farlo ad Utrecht o Rotterdam, se mi puoi mandare gli indirizzi.
Un abbraccio,

Emanuele, quello del chebab che insegnava chitarra.

Bianca - Monday, May 14th, 2007 1:55 PM PDT
Hey there Vanessa,

Your show in Heerlen (the Netherlands)was great. I have told all my friends in Tilburg to see you tomorrow. We hope to recieve your first cd soon.

CU Bianca & Elsbeth

Dan - Sunday, April 1st, 2007 5:51 PM PDT
An evening in Eau Claire without the wonderful melodies of Vanessa and Manuel has become an unfortunate reality today, a tragedy of the most serious kind. Your time here the last few days well spent and well serviced. I am now your unconditional fan and friend. I look forward to your return to the area, let me know if I can help prepare in any way. I hope the trip went well, I'm sure you are still on the road at this point so I wish you safe and scenic travels.

By the way, I feel the author of the Shreveport Times article really captured your presence when he says, "She closes her eyes and sings with conviction. If you watch her play, her passion translates naturally. The performance isn't forced. She just lets it happen."

And lastly..make sure to check out Dear Prudence, I promise it will put a smile on your face.

August In Fall - Tuesday, March 13th, 2007 8:49 AM PDT
Vanessa!
Che bel sito...spero potremo condividere il palco presto!
Mat / August In Fall

Luca - Monday, February 26th, 2007 5:19 AM PST
Hey Vanessa!
I was at your gig in Asti last night and hey you're such a great artist! I really like your style and your voice is so amazing :D
Please, come back to Piemonte again! we were few yesterday, but you know how we say here "pochi, ma buoni!". Take care, girl ;)

Beppe - Monday, February 26th, 2007 12:23 AM PST
Ciao Vanessa. Ho assistito venerdi' sera (in prima fila) al concerto a Torino al Folk Club. Eccellente serata con la tua voce e musica, con il bravissimo Manuel (propongo di lasciargli fare un paio di assoli e di usare di + l'armonica), alla prima occasione tornero' ad ascoltarti/vi. Beppe

Next page >>

Name:
Email Address:
Comment:


A Life On Tour | Vanessa Peters al Condorito di Cuneobr

"...Ha mostrato uno spiccato senso dell'umorismo nella presentazione di ogni brano con una padronanza della lingua italiana che le fa onore, ma ancor pi ha regalato al pubblico, per la maggior parte l“ per caso, una performance davvero ottima. E non c'era bisogno di incitare applausi. E non c'era bisogno di chiedere silenzio. Eravamo tutti catturati dalla splendida voce di Vanessa, s“, come han detto, un po' Suzanne Vega e, io ci aggiungerei, anche un po' di Sheryl Crow (ma poco poco, giusto un pizzico).

Accompagnata da uno degli Ice Cream on Mondays alla chitarra elettrica (tale Manuel Schicchi), Vanessa ci mescola la sua chitarra acustica creando una melodica orecchiabile e uno scorrevole Folk-Rock, portando a Cuneo un po' dell'atmosfera texana che si respira lˆ.

Chiari e puliti i suoni hanno reso possibile un concerto davvero gradevole anche per chi, forse, era l“ non ben conscio di quel che sarebbe successo. Tanto che, a performance conclusa, un lungo scroscio di applausi si protratto finch Vanessa, imbraccando nuovamente la chitarra, c'ha deliziato con un ultimo pezzo lasciando in bocca quel gusto dolce-amaro che fa esclamare: "Per˜ era buono... ne voglio ancora!" - Lorena di, CoMuC (Italy)


RECENSIONI (di Little Films, Blackout e Thin Thread):

"Diciamo subito che il sound degli ICOM è dannatamente country-rock, anzi incredibilmente country-rock. Qui non ci sono le contaminazioni e le durezze dell'alt. ma un sound caldo e grintoso che semmai si avvicina alla sensibilità di certo southern, su per quella strada, lunga e polverosa, che dai Little Feat passa per i Los Lobos fino ad arrivare ai Jayhawks.

Passando alla voce della Peters il discorso cambia di poco: anche qui siamo in linea con la miglior tradizione, debitrice della lezione di gente come Emmylou Harris e Lucinda Williams. Per quanto riguarda l'ascolto il forte legame con le radici e la coerenza al "genere" non pesano affatto, anzi i legami con il passato vengono elegantemente attualizzati in tredici composizioni dall'inaspettata freschezza." - Valerio Minelli, Losing Today (Italy)

http://www.losingtoday.com/it/reviews.php?review_id=3574


Little Films (Little Sandwich Music / BMI, 20 novembre 2006)

Tra Dallas e l'Italia si compie questa quarta fatica lunga di Vanessa Peters, sceneggiatrice e protagonista di tredici canzoni ben dirette dal producer Salim Nourallah, coi tre Ice Cream On Mondays da Castiglion Fiorentino bravi ad interpretare il non facile ruolo di backing band (e senza incresciosi retrogusti da spaghetti western). Per quanto non si possa parlare di concept album, c'è tuttavia una strutturazione per "scene" che tiene assieme gli episodi, un po' come se Vanessa togliesse l'otturatore e riprendesse in soggettiva quel che (le) capita tra cuore, testa e memoria: trepidazioni minime, certe folgoranti euforie, distacchi a muso duro, malinconie grigiastre, insomma quelle cose lì, da sempre pane e companatico della vita e (quindi) del folk-pop.

Genere che viene applicato con puntualità e disinvoltura, con agile e parco dispiego di mezzi ed espedienti (i cicalecci luccicosi del jingle jangle, la croccante rugosità dei riff, i tiepidi fondali d'organo, le ficcanti traiettorie della e-bow, il piano che rimaglia le ritmiche e puntella le armonie...). Soprattutto con uno starci dentro leggero e naturale, come altro non si meritano questi bozzetti in punta di cuore, come diversamente non potrebbe questa voce setosa e arguta. Tutto molto risaputo se vogliamo, ben avviato lungo il solco che attraversa cantautorato e AOR, inquietudine e radici, la west coast coniugata pop, la rurale urbanità Lucinda Williams e la trepida duttilità Beth Orton, le peregrinazioni sentimentali di una Aimee Mann e la tradizione screziata college alla maniera di certi Jayhawks.

Vanessa non offre coordinate nuove, ma la propria sensibilità e devozione. Qualche volta sta un po’ troppo nei ranghi (Signposts, Such Good Actors) ma altrove libera fantasmi tex-mex (Big Time Underground), guizzi no-depression (Bonnie & Clyde) e morbidezze psych (Never Been Good) che è una bellezza. Come dire, una certa prevedibilità è il giusto rischio da correre per raggiungere lo scopo. Non è altro che folk-pop, ma è proprio folk-pop. (6.6/10) - di Stefano Solventi


"L'apertura è andata alla giovane Vanessa Peters, chitarrista e cantautrice Usa con lunghe frequentazioni nel nostro Paese, autrice di un paio di cd solo nel corso del 2006: "Little films" e "Blackout". In giro per l'Italia per una lunga serie di show acustici assieme al chitarrista (e compagno nella vita) Manuel Schicchi, la giovane texana ha dimostrato di essere una più che valida songwriter. Il suo genere - amatissimo, immaginiamo, dal pubblico delle "college radio"! - è un mix di folk e suggestioni "indie", e la sua voce - più sul versante "pulito" di una Laura Cantrell che su quello "rabbioso" alla Lucinda Williams - ha strappato molti applausi, anche nel fuori programma di fine serata dedicato in perfetto italiano a De Andrè." - Andrea Ioime, Il Gazzettino (Udine) (recensione: Little Films) | http://gazzettino.quinordest.it/


"Vanessa Peters non è molto conosciuta da noi, pur avendo al fianco una band tutta italiana e essendo passata per il Paese più volte in tour. Fuori dal grande giro, la cantante/autrice texana - che peraltro sarà di nuovo in Italia a febbraio - rilascia questo suo nuovo album con la consapevolezza delle sue qualità, che non sono assolutamente scarse, tant'è che Little Films scorre piacevolmente tra ballate folk pop che possono ricordare nello stile alcune sue illustri colleghe, tra cui citeremmo solo la più famosa (da noi), Suzanne Vega. Canzoni dal sapore intimo e dai testi appassionati, riesce meno bene quando le cose prendono un aspetto più (elettrico), ma nel complesso sono (piccoli film) da seguire." - Roberto Peciola, Il Manifesto (recensione: Little Films)


"Piccole trame per piccoli film, delicate canzoni e voce deliziosa su arrangiamenti folksy talmente piacevoli da farci perdonare la non troppa originalità di Vanessa, un pò Suzanne Vega, un pò Sheryl Crow e qualche volta un pò Beth Orton: questa la ricetta. Un disco ben suonato, questo suo quinto, che rivela certamente un talento ancora in formazione, e una produzione eccellente confezionata da Salim Nourallah. I testi sono intelligenti e rendono ancora più accattivanti queste 13 storie raccontate spesso in prima persona e interpretate con convinzione. Un particolare plauso agli Ice Cream On Mondays, bravi musicisti italiani che hanno dipinto con colori intensi, tessuto con chitarre vibranti i mood, i fotogrammi di questi piccoli film mai girati." - Massimo Marchini voto 7/10, Rockerilla (recensione: Little Films)


Gli States e il Texas in particolare sono davvero la terra promessa di chi fa canzone d'autore.

E sono davvero tanti gli artisti che scrivono, cantano e suonano canzoni in quelle terre così lontane e così vicine. Inoltre la caratura di questi musicisti è solitamente molto alta. Tante volte in Texas o da qualche altra parte in America, mi è capitato di imbattermi in eccellenti musicisti che per qualche strano motivo non erano diventati famosi; eppure i loro concerti, le loro composizioni, i loro dischi non avevano nulla da invidiare a quelli dei loro colleghi più conosciuti. Come dico sempre, in Europa arrivano necessariamente solo gli artisti che riescono a raggiungere la cima dell'iceberg ma, appena poco sotto, ci sono decine e decine di musicisti di tutto rispetto che per qualche strano motivo non sono ancora riusciti ad arrivare ai tanti appassionati del genere. E Vanessa Peters sembra appartenere a quella schiera di ottime cantautrici texane che aspettano solo di essere apprezzate da un pubblico più vasto. La Peters è stata votata "tra le dieci migliori voci" ad Austin, Texas ed ha attraversato in lungo e in largo tutti gli States, l'Italia, la Germania e la Repubblica Ceca cercando di far conoscere a tutti le sue canzoni. Ad accompagnarla sia dal vivo sia in questo lavoro la sua ottima band tutta italiana: gli Ice Cream On Mondays. "Little Films" quinto album della cantautrice è uscito nel settembre 2006 ed è stato registrato a Dallas con un produttore piuttosto stimato nella scena dell'alternative (country) rock americano: Salim Nourallah.

Il disco per citare l'autrice "descrive le forze redentrici e distruttive che i nostri film personali (e mentali) hanno sulle nostre vite" e contiene 13 tracce più una ghost track. Il disco si apre con la canzone che da il titolo all'album, un country rock in cui la voce della Peters sembra richiamare quella di alcune sue colleghe più conosciute da queste parti come Trish Murphy, Lucinda Williams e Susanne Vega, mentre il brano successivo "Love Story" è un piccolo gioiello musicale in cui spicca una pregevolissima linea melodica. La traccia numero tre è una bella ballad folk pop in cui la voce "filtrata" della Peters ben si amalgama con l'ottimo lavoro delle chitarre e delle tastiere e molto suggestiva è anche "Such Good Actors" splendida ballata country rock in cui si fanno notare i seducenti impasti vocali e la preziosa trama sonora della chitarra. Il brano numero cinque è un folk rock in cui si evidenzia il maturo affiatamento della band mentre la traccia successiva psichedelica e sognante non ci convince pienamente. Anche "Amelia" non colpisce particolarmente chi scrive mentre ben altro effetto ha la track numero nove "No sense" che altro non è se non una splendida ballad che mi fa venire in mente, ed è un complimento, il sound dei primi Innocence Mission. Ottimo in questa song l'impasto di chitarra e di basso e assolutamente di gran pregio il tappeto percussivo. La successiva "Never Been Good" è una ballata elettroacustica "molto Texas" nel cui sound terso e asciutto come il cielo del Lone Star State fa nella mostra di sé l'efficace lavoro della band alla quale a questo punto va tributato un sincero e caloroso applauso. Manuel Schicchi alle chitarre e ai cori, Juri DeLuca al basso, Alberto "Gumo" Serafini alla batteria, Rip Rowan alle tastiere ed il produttore Salim Nourallah a tutti gli altri strumenti che non ho elencato, forniscono una solido ed esemplare supporto sonoro alla bella voce della Peters. Il disco prosegue con la beatlesiana "Bonnie & Clyde" per arrivare a "Big Time Underground" un incantevole country rock a metà strada tra Jayhawks e west coast d'annata in cui spiccano un bel solo di chitarra e le preziose armonie vocali. Il disco si conclude senza grandi scossoni per regalarci una deliziosa sorpresa finale e cioè una splendida ripresa solo piano e voce del brano due, la splendida "Love Story".

Molto curata la parte grafica ed il libretto che contiene tutti i testi delle canzoni. La cantante sarà presto in tour nel nostro paese, non perdetevi il suo concerto! Ah, dimenticavo: molto originale e poetico il nome della band. Complimenti! - Fabrizio Poggi, FolkBulletin, April 07 edition (recensione: Little Films)


“La title track offre un sound estivo e radiofonico con un testo intrigante ed enigmatico. Le parole di Vanessa sono come piccoli pezzi di un puzzle, metteteli insieme e comincerete a vedere storie che si dischiudono nelle vostre menti..Vanessa Peters è una vera poetessa. Questi non sono sconclusionati capitoli di un diario, sono storie rivelatrici e magnificamente scritte, che muovono e illuminano le orecchie”. – Adam Harrington, Whisperin’ and Hollerin’ (UK) (recensione: Little Films)


“Facilmente distinguibile dal resto delle voci cantautorali femminili questa è una colta e accattivante gemma…, la title track (little films) è pura perfezione pop, un gioiello dove la malinconia delle parole si camuffa dietro ariose arminoe e divertenti riff di chitarra” -Michael Sutton, CD reviews.com (recensione: Little Films)


“Lo stile e la sagezza di Salim Nourallah hanno creato un brillante e sofisticato album per Vanessa Peters e lei si sta costuendo delle solide basi con esso…Lei chiede rispetto..e se lo sta senza dubbio guadagnando” – Jenny Morgan, Maroon Weekly (recensione: Little Films)


“Vanessa Peters suona esattamente come dovrebbe e come ti aspetteresti, solo che riesce ad esprimere l’inaspetteto in maniera esperta” – Justin Cober-Lake, Stylus Magazine (recensione: Blackout)


“Se ascolti le canzoni casualmente, ti godi un bell’album acustico. Se ascolti più attentamente e ti soffermi sui testi sarai cattorato da bellissime storie e abili frasi come “I’m so poor that I can’t even afford to pretend I’m fine…”(afford to pretend). – Amy Lotsberg, Collected Sound (recensione: Blackout)


“..una forte e fragile grazia e una voce che potresti ottenere mescolando la graffiante particolarità di Lucinda Williams, la freschezza di Beth Orton e la grazia incerta di Suzanne Vega.” - Stefano Solventi, SentireAscoltare (recensione: Blackout)


“ Vanessa Peters & Ice Cream on Mondays. Thin Thread seguel’album del 2003 “Sparkler” con un gigantesco passo avanti. “the Maybe Love Song”, “A Few Night’s Confusion”, e ”You’re Losing Me” si avvicinano più all’indie-rock che al cantautorato mescolando alla perfezione folk, pop e rock. La padronanza che Vanessa Peters ha della sua bravura si sposa bene con la sua sicurezza” – Margaret Moser, Austin Cronicle( recensione Thin Thread)


“Thin Thread è un CD pop con l’integrità del folk. I testi sono intelligenti. Il risultato è sincero. La musica è intensa più che lussireggiante. Vanessa Peters è colta e anche un po’ pungente (che è un complimento)”. – Buddy Magazine (recensione: Thin Thread)


“Proveniente dalla scena indie del Texas, Vanessa è già stata paragonata a nomi del calibro di Sheryl Crow e Aimee Mann e i suoi bellissimi testi e le memorabili performances con gli Ice Cream On Mondays sono qualcosa assolutamente da non perdere “ – Corriere della Sera, Milano 23/02/2005

Vanessa Peters & Ice Cream On Mondays - 2006/2007 Bio

Votata tra le 10 migliori voci ad Austin (Texas), Vanessa Peters è già piuttosto conosciuta in Texas, stato da cui proviene e giudicando dai suoi tour continui e senza sosta sembra proprio che stia cercando di farsi un nome anche nel resto del mondo. Negli ultimi due anni i suoi tour hanno attraversato per due volte tutti gli Stati Uniti in lungo e in largo, nonché gran parte di Italia, Germania e Repubblica Ceca, sia come solista che con la sua band italiana Ice Cream On Mondays. Il continuo girovagare però non le ha impedito di continuare a lavorare senza sosta a nuove canzoni e nuovi album; ha pubblicato “Thin Thread” nel 2005 che ha avuto eccellenti recensioni in America e in Italia, ed ha pubblicato il suo 4° ed il 5° album (“Blackout” e “Little Films”) durante il 2006.

Vanessa ha pubblicato “Blackout”, un EP totalmente acustico che rimanda ai primi lavori di Patty Griffin, nel maggio del 2006. L’album è stato registrato e prodotto da Salim Nourallah, un noto cantautore/musicista e produttore di Dallas che ha lavorato con diverse band emergenti come The Deathray Davies e molti artisti affermati come Rhett Miller e gli Old 97’s. La produzione di Salim ha colpito molto tutta la band che ha deciso di volare a Dallas per registrare “Little Films” con lui.

Uscito nel settembre del 2006, “Little Films” descrive le forze redentrici e distruttive che i nostri film personali (e mentali) hanno sulle nostre vite. La rivista Early Buzz ne parla come del miglior album di Vanessa fino a questo momento, sottolineandone i testi sorprendenti, le melodie orecchiabili e soprattutto la voce che descrive come “una voce che potresti ottenere mescolando la graffiante particolarità di Lucinda Williams, la freschezza di Beth Orton e la grazia incerta di Suzanne Vega." Nell’album vari generi e varie atmosfere si mescolano, ripercorrendo in un certo senso le radici rock dei Wilco e dei Jayhawks, quelle folk di Patty Griffin e quelle pop-rock di Aimee Mann, in un ensamble che però mantiene la sua originalità.

Vanessa e Manuel Schicchi, il chitarrista della band, hanno appena terminato un tour di 40 date negli Stati Uniti per promuovere “Little Films”. Hanno suonato in alcuni dei più rinomati locali , compresi McGonigel’s Mucky Duck a Houston, Uncommon Ground a Chicago, Pete’s Candy Store a Brooklyn, 8th and Rail in Auburn e The Purple Fiddle in West Virginia, ed hanno toccato anche diversi campus universitari come quelli della University of Wisconsin e della Texas A&M University. Adesso sono in Italia dove hanno raggiunto Juri De Luca (basso) e Alberto Serafini (batteria e già voce e chitarra dei The Gumo) per un altro tour italiano che toccherà prestigiosi clubs come il Folk Club di Torino, il Bar Wolf di Bologna e il Velvet Underground di Castiglion Fiorentino (AR).

Vanessa Peters e gli Ice Cream On Mondays sono appoggiati e sponsorizzati dalla Norman Guitars, una casa costruttrice di stupende chitarre acustiche, con sede a Montreal in Canada. Si sentono a casa in piccoli clubs, campus universitari, e specialmente in qualsiasi posto dove ci sia gente vogliosa di ascoltare. Vanessa è stata nominata come migliore nuovo artista, migliore nuova band, e migliore voce femminile, Austin e a Houston.

Press Fotos

High Resolution Press Photos:

"Little Films" - Fall/Winter 2006 & Winter/Spring 2007 U.S. "duo" Tour - Vanessa Peters & Manuel Schicchi

|

"Little Films" - 2006 Promo Photos

|

Photo credit: "Faces of VP & ICOM" by Juri De Luca

More photos can be found on the photo page on the U.S. version of the site.

Little Films (Little Sandwich Music) (2006)

1. little films (piccoli films) piccoli film che scompaiono alla vista piccoli flash di colore piccoli frammenti di suono e luce piccoli fantasmi scoperti giocando con te al semaforo o forse era qualcun altro? È difficile a tenere i ricordi Se li nascondi nell’ultimo cassetto Ti nascondo in ogni scatola che trovo Ma hanno tutte il fondo bucato E rendo la mia fuga più facile Lasciandomi dietro le tracce dei nostri ricordi un altro dettaglio, triste e appannato balla sui bordi di quanto tutto è andato storto la bugia che ti ho detto che il nostro tempo era finito e ti dicevo che questo è ciò che facciamo pianificare progetti che poi cadono a pezzi cadiamo per poi rialzarci cercando un nuovo inizio e tu dicevi che avresti messo le radici prendendoti cura del giardino finchè sarebbe fiorito ma cosa c’è di buono nel piantare i semi quando tutto ciò che raccogli è tristezza? e ho visto lo stesso uomo sulla strada con lo stesso cartello sporco avrà ancora i tuoi spiccioli in tasca indossando la tua giacca al semaforo? un altro dettaglio, triste e appannato balla sui bordi di quanto tutto è andato storto la bugia che ti ho detto che il nostro tempo era finito e mi ricordo che le tue mani erano piccole ma grandi abbastanza per sostenere la mia testa di sicuro questo non può essere tutto ciò di cui erano fatti quelgli anni un altro dettaglio, triste e appannato balla sui bordi di quanto tutto è andato storto la bugia che ti ho detto che il nostro tempo era finito.

2. love story (storia d’amore) E’ un venerdi d’autunno E’ il terzo di settembre E questi sono i dettagli Che il regista dice dovremmo ricordare C’è una scena in cui tu scuoti la testa Ma le dai una seconda chance Perché questa era una storia venduta a famiglie e fans come un vero fantastico idillio E lei sarebbe sempre stata sincera Glie l’abbiamo sentito dire sin dall’inizio in uno scenario stupendo il copione diceva “central park” e tutti noi sapevamo che era sincera quindi non può essere solo colpa sua un inspiegabile cambio di programma per ora ci lasciano all’oscuro E nessuno paga per lasciare la sala in lacrime Col cuore spezzato Eccetto tutti i critici e quelli che hanno sempre paura Che possa finire male Ma potrebbe ancora finire bene E cos’altro possiamo fare Se non sedere in bilico nelle nostre poltrone E vederla entrare ed uscire dalla porta del tuo cuore E lei sarebbe sempre stata sincera Glie l’abbiamo sentito dire sin dall’inizio E non una sola volta Sembra che l’abbia detto tante volte E tutti noi sapevamo che era sincera Quindi non può essere tutta colpa sua Se la loro storia è finita E si è fermata bruscamente E’ un venerdi d’autunno E’ il terzo di settembre E questi sono i dettagli Che il regista dice dovremnmo ricordare.

3. antihero (anti-eroe) Ho sognato ieri notte di perdere il primo vampiro che ho amato nel freddo e nel gelo del Michigan e quei 6 mesi di stare svegli fino all’alba hanno cambiato tutta la mia vita non sarò più la stessa e nelle notti in cui non riesco a dormire mi tocco collo e penso a lui cercando le cicatrici che ha lasciato l’evidenza di come mi hai cambiato e il sangue che di sicuro ha tenuto Ho chiuso i occhi e mi ha stregato mi ha totalmente disarmato ma ricordandomi di tenere sempre le persiane chiuse perché era ben disposto ma non più di tanto o forse ero io, a questo punto è difficile dirlo con certezza lui era la prima volta che restavo sveglia fino alle 5 per andare al lavoro alle 6 i miei occhi erano pesanti ma ho resistito perché altrimenti non avrei mai avuto un primo bacio Ho chiuso i occhi e mi ha stregato mi ha totalmente disarmato ma ricordandomi di tenere sempre le persiane chiuse perché era ben disposto ma non più di tanto o forse ero io, a questo punto è difficile dirlo con certezza o forse era davvero tutto così facile mi ha registrato le sue cassette e se n’è andato sapendo che doveva solo dedicarmi qualche bel rigo di una canzone rock’n’roll Ho chiuso i occhi e mi ha stregato mi ha totalmente disarmato ma ricordandomi di tenere sempre le persiane chiuse perché era ben disposto ma non più di tanto o forse ero io, a questo punto è difficile dirlo con certezza.

4. such good actors (buoni attori) Il film gira all’indietro La bobina di tutti questi anni E ancora non riesco a vederti mi dici che suoneremo ad orecchio Ma tutto questo è così stonato Che non posso fare finta di niente Quindi chiudo i miei occhi Dico buona notte alla luna E mi dispiace per gli alberi in inverno Così freddi e nudi E ho sorriso stranamente Nascondendo i miei occhi dal sole Ero impaziente quando mi hai chiesto Se te fossi l’unico per me Siamo davvero dei buoni attori Così ci sentiamo, o solo pensiamo che dovremmo? Ti giuro che direi la verità se potessi. Tu mi hai dato tutto Ma tutto è caduto in pezzi Ti ho tirato un bacio da sopra la spalla Dimenticandomi di guardare indietro E volevo essere simpatica O almeno gentile Ma non ricordo più le parole Che prima erano così facili da trovare E ho sorriso stranamente Nascondendo i miei occhi dal sole Ero impaziente quando mi hai chiesto Se te fossi l’unico per me Siamo davvero dei buoni attori Così ci sentiamo, o solo pensiamo che dovremmo? Te giuro che direi la verita se potessi. E io so che tu sei giusto per me O almeno lo saresti se ti lasciassi provare Ma la ribellione accade in ogni forma e grandezza E ormai il mio saltar giù da questa nave che affonda Non dovrebbe più sorprenderti E ho sorriso stranamente Nascondendo i miei occhi dal sole Ero impaziente quando mi hai chiesto Se te fossi l’unico per me Siamo davvero dei buoni attori Così ci sentiamo, o solo pensiamo che dovremmo? Te giuro che direi la verita se potessi.

5. signposts (cartelli stradali) C’erano cartelli stradali per ogni direzione Mentre caricavamo le scatole in macchina E le foglie d’autunno cadevano nel baule Coprendo l’evidenza di ciò che stava per accaderci E mi sono comportata come se non fosse un problema Come se stessi tornando a casa Questa è la scena in cui mi sono comportata come un bandito E sono sparita con tutto ciò che potevo prendere E tu non ruberai! Il cuore di chi hai provato a guarire Lascia che a guarire sia chi Conosce la forza delle medicine che usa Ed i pacchi postali continueranno a porarmi da te? La piccola bandierina rossa, segnale di bisogno E dice ”fermati qui, non dimenticarmi! Perché ho qualcosa che qualcuno vuole vedere E l’odore di pioggia nelle strade sporche, Il selciato consumato, sciupato e stanco Mi ricorda che comunque qui non mi è mai piaciuto gran che Ma comunque è strano senza neanche salutare E tu non ruberai! Il cuore di chi hai provato a guarire Lascia che a guarire sia chi Conosce la forza delle medicine che usa Tu sei una decisione che ho preso Tu sei qualcosa che ho rubato e che non posso portare indietro Ed anche se ci sono cose che vorrei non aver fatto Ormai ..è un po’ troppo tardi.

6. moving day (giorno di trasloco) Ho guardato in su riparandomi gli occhi Mentre qualcun altro cadeva giù dal cielo Piovono buone intenzioni Ma cadono a terra con troppa violenza si rompono in un milione di pezzi spergendosi nel giardino nel quale ho provato a piantare dei fiori e a trovare il mio spazio in questa città ma io ho i miei e tu hai i tuoi ma è vero che non ce n’era abbastanza per tutti e due? È un altro mi colpisce mentro provo allontarmi tutte le nostre cose che avevo già impacchettato e messo via sono ora qui fuori tutto è in vendita, è giorno di trasloco diamo via tutto la poltrona è cinque, lo stereo sei e non acceterò meno di venti per questo paio di anelli d’oro.

7. amelia Ho aspettato che fosse abbastanza caldo E che tutti andassero al mare (?) E pensavo a come Amelia avesse guidato il suo aereo verso il mare Senza essere più trovata E la cassetta delle lettere è a casa, non per strada Quindi non posso semplicemente lasciare questa lettera e scappare allora ho dato al ragazzino dei vicini il mio ultimo dollaro Sperando che fosse abbastanza perché facesse il lavoro Ed è più facile pensare che tu non mi abbia notata quando me la sono filata Ed è più romantico credere che la lettera non sia stata consegnata E non che tu non avessi semplicemente più niente da dire Gli ho detto che ero stanca di essere famosa in una piccola cerchia Come “la ragazza che avrebbe potuto, ma invece no” Quella che aveva sempre tutto sotto controllo E alla fine se n’è andata indifferente Lui ha trascinato le sue scarpe sul marciapiede fino a me Ed ha quasi alzato la testa guardandomi di sbieco Ha controllato il dollaro per vedere se era vero Ed ha guardato dietro le mie spalle, giù oltre l’autostrada E ha detto “fa veramente caldo, a scuola ci hanno detto che la terra sta arrostendo” E io pensavo all’ultimo volo per le Bermuda Era un rischio calcolato? Forse lei è rimasta là, fingendo per tutto questo tempo Io mi svegliavo quasi sempre per prima E il sole colpiva la mia faccia nella sua strada tra le tende Non c’era modo di capire in quel letto comodo, in quei giorni comodi Che il sole covava un cancro nella mia testa Una bella scusa per come tutto è successo Che le nostre macchine sono parcheggiate in posti separati E tu non lasci mai la casa , e non esci mai E io penso che lei se ne sia andata via da qualche parte Ma il mare è meno doloroso dell’asfalto E credo che il ragazzino l’abbia letta Ed anche con la sua logica di bambino Abbia capito che forse era meglio Buttarla via Ed è più facile pensare che tu non mi abbia notata quando me la sono filata Ed è più romantico credere che la lettera non sia stata consegnata E non che tu non avessi semplicemente più niente da dire.

8. no sense (nessun senso) La tua faccia è così bianca Come se una gomma l’avesse cancellata Se già non lo sapessi Ora non saprei Che i tuoi occhi erano così blu Ho infilato tutto dentro E poi ho sigillato la scatola Poi ho acceso la miccia E tirato la bomba Lasciando che tutto andasse al diavolo E non c’è alcun senso In niente di tutto questo A cosa serve un ricordo Senza una faccia o una voce? È tutto annebbiato Come se l’inchiostro fosse svanito Negli schizzi incompiuti Che accumulo nella mia testa E come un horror show Ma è tutto ciò cho ho In questi film silenziosi Sei sempre senza faccia Ma in qualche modo so che sei tu Tenti di parlarmi Per quel che posso dire sembra che tu stia urlando Di cose rubate E sogni infranti E sbagli che sto commettendo E non c’è alcun senso In niente di tutto questo A cosa serve un ricordo Senza una faccia o una voce? È tutto annebbiato Come se l’inchiostro fosse svanito Negli schizzi incompiuti Che accumulo nella mia testa La tua faccia è così bianca Come se una gomma l’avesse cancellata Se già non lo sapessi Ora non saprei Che i tuoi occhi erano così blu.

9. never been good (mai stata brava) Dicevo che ti avrei chiamato presto E così ho chiuso il telefono E staccato un altro amore E ora seguo la pioggia E spero che ci sia ancora abbastanza tempo E tengo conto di ogni miglia Da quando ho lasciato il Texas All’uscita dove pensavo di lasciarmi dietro tutto questo. E i campi di cotone sono grandi I loro fiori come neve sulla terra E cosi tanto blu e grigio creano il cielo Ma almeno sono grata di guidare verso est O il sole negli occhi ma quello vuol dire soltanto Che siamo appena più vicini E non sono mai stata brava a sapere cosa fare E non sono mai riuscita a sentire la piccola voce dentro di me E non sono mai riuscita a stare ferma e guardare cosa mi perdevo Vado sempre avanti di fretta La mia testa non è fatta per fare conti E non calcolo mai il costo Ma non vuol dire che non penso spesso ai miei peccati E a quando e come troverò il tempo e i soldi per pagarli E ogni volta che ero lì, ferma, che aspettavo Che pensavo troppo per poi cambiare idea E non sono mai stata brava a sapere che fare E non sono mai riuscita a sentire la piccola voce dentro di me E non sono mai riuscita a stare ferma e guardare cosa mi perdevo Vado sempre avanti in fretta La mia testa non è fatta per fare conti E non calcolo mai il costo.

10. bonnie & clyde Striscie di colore tra i fiori E noi carichiamo la macchina Tu hai uno zaino ed io una valigia E discutiamo le radici Dell’evoluzione di una lingua dura E da dove nascano comunque le parole E scopro di avere ingoiato il sole Sto esplodendo assieme a questo giorno d’aprile E forse con solo un po’ d’aiuto Le luci diventeranno tutte verdi Potremmo andarcene senza guardarci indietro Non ce niente di male nell’abbandonare la scena E dimmi dove sta la tua lealta, nelle tue poesie o nei tuoi romanzi perché qui attorno solo le star del cinema sono eroi nazionali e gli Eels cantano forte la prima canzone di una vecchia cassetta mista e sporgo la testa dal finestrino spaventando piccole vecchiette che rimangono a bocca aperta mentre voliamo via alla velocità della canzone facendo più rumore di quanto dovremmo è un peasino, non ci sono leggi contro questo? Ma stiamo cantando, ci danno un’occhiata e siamo già spariti E forse con solo un po’ d’aiuto Le luci diventeranno tutte verdi Potremmo andarcene senza guardarci indietro Non ce niente di male nell’abbandonare la scena E dimmi dove sta la tua storia, nelle tue poesie o nei tuoi romanzi perché qui attorno solo le star del cinema sono eroi nazionali e un po’ di abbronzatura è il mio suovenir di un giorno vissuto da fuorilegge questo dolce e morbido bacio, questa mano nella mia l’inverno che pensavamo non sarebbe mai finito E forse con solo un po’ d’aiuto Le luci diventeranno tutte verdi Potremmo andarcene senza guardarci indietro Non ce niente di male nell’abbandonare la scena E’ un po’ scontato essere Bonnie e Clyde Ma non saremmo qui se continuassimo a perdere tempo Se ci diamo da fare saremo eroi nazionali.

11. big time underground Non venire qui a dirmi come è che vanno le cose perché io so tante cose che te non sai e neanche loro sanno e nessuno capirebbe come siamo arrivati a questo punto e non provare neanche a cominciare di tirare le nostre cose ho legato a terra tutti i mobili e nascosto i pezzi più fragili e la porcellana e tutto ciò che abbiamo adesso sono le mani e quello che teniamo dentro quindi posso farti un caffè o potresti dare un calcio alla porta vorresti vincere un oscar o ti accontenti di un premio più piccolo? Vorresti fare uno dei tuoi magnifici discorsi o sei contento invece di rimanere underground conosciuto soltanto nella tua città e non venire qui e dirmi che ti ho spezzato il cuore perche è un finale scontato, e non cominciare neanche a scavare tutto ciò che ci siamo fatti perché è infiammabile e la coperta di scuse sotto cui è nascosto potrebbe facilmente finire in fumo e non provare neanche a cominciare di tirare le nostre cose perché è completamente contrario al tuo personaggio e il pubblico non approverebbe, sarebbe un fiasco dovresti invece buttarla sul sottile e sul dimesso quindi posso farti un caffè o potresti dare un calcio alla porta vorresti vincere un oscar o ti accontenti di un premio più piccolo? Vorresti fare uno dei tuoi magnifici discorsi o sei contento invece di rimanere underground conosciuto soltanto nella tua città perché tutti amano gli amabili perdenti quando stanno nel grande schermo argentato tieni la testa alta, fa finta di nulla perché solo fingendo bene potresti rubare la scena.

12. fireworks (fuochi artificiali) Finalmente posso togliere la tua foto Metterne altre di tempi più allegri E non avere più paura dal tuo fantasma arrabbiato Con la sua faccia aspra e triste come un limone succhiato Quella espressione può benissimo essere colpa mia Ma ormai per me è tempo di dimenticarla Ci saranno meno angoli bui da cui guardarsi E un pollice alzato a dirmi che che posso andare avanti A volte i fuochi d’artificio non ci sono E le esplosioni rimangono silenziose nella notte Qualcosa va male e nessuno sa spiegarsi perchè A volte tutto la polvere da sparo del mondo Non riesce ad illuminare il cielo Verrai ad ossessionare il mio ultimo respiro buono? Penso che ci saranno più respiri buoni per tutti e due. E’ giusto se sorrido quando mi sveglio Invece di preoccuparmi se sei ancora sulla corda? Ho avuto fiducia che tutto questo sarebbe passato Ma non ero sicura finché ho visto come E finalmente ho imparato in qualche modo Come queste cose a volte si aggiustano A volte i fuochi d’artificio non ci sono E le esplosioni rimangono silenziose nella notte Qualcosa va male e nessuno sa spiegarsi perchè A volte tutto la polvere da sparo del mondo Non riesce ad illuminare il cielo.

13. parting scene (partenza) pensi che potresti baciarmi ancora una volta prima che me ne vada? la foto è ancora sulle parete e lo so – lo so - ho promesso di non litigare. Pensi che potresti reggiere la parte solo per pochi altri bar perché ho scoperto che non è divertente giocare con gli adulti e sono sempre così stanca in questi giorni. Riusciremo mai a tornare sulle cose che non ci siamo detti? E riusciremo mai a tornare sulle cose che non ci siamo detti? Pensi che ti mancherò davvero quando saremo veramente lontani? E non solo in questa via di mezzo a cui giochiamo mentre calpestiamo i nostri cuori Pensi che potresti scrivermi una canzone per scaldarmi in questo gelo? L’inverno è così pesante nella mia bocca Suona un po’ come un avvertimento. Riusciremo mai a tornare sulle cose che non ci siamo detti? E riusciremo mai a tornare sulle cose che non ci siamo detti? Pensi che potresti baciarmi un’ultima volta prima che sia passata? la foto è ancora sulle parete e lo so – lo so - ho promesso di non litigare.


Blackout (E.P.) (Little Sandwich Music, 2006)

1. never been good (mai stata brava) Dicevo che ti avrebbe chiamato presto E così ho chiuso il telefono E staccato un altro amore E ora seguo la pioggia E spero che c’e ancora abbastanza tempo E tengo conto d’ogni miglio Da quando ho lasciato Texas All’uscita dove pensavo di lasciare tutto questo dietro. E i campi di cotone sono grandi I loro fiori come neve sulla terra E cosi tanto blu e grigi creano il cielo Ma almeno sono grata di guidare all’est C’e il sole nei miei occhi ma quello vuol dire Che siamo appena più vicini E non sono mai stata brava a sapere che fare E non sono mai riuscita a sentire la piccola voce dentro di me E non sono mai riuscita a stare ferma e guardare intorno Vado sempre avanti in fretta La mia testa non è fatta per fare conti E non calcolo mai il costo Ma non vuol dire che non penso spesso dei miei peccati E quando e posso pagare per quei peccati E ogni volto che ero lì, ferma, che aspettavo Che pensavo troppo e dopo ho cambiato l’idea E non sono mai stata brava a sapere che fare E non sono mai riuscita a sentire la piccola voce dentro di me E non sono mai riuscita a stare ferma e guardare intorno Vado sempre avanti in fretta La mia testa non è fatta per fare conti E non calcolo mai il costo

2. afford to pretend (permettersi a fingere) Questa strada diventa sempre più grande Stanno lavorando sull’ottavo corso E io spero che fra poco obliterano Ogni pezzo di questi campi familiari Questo asfalto nuovo mi fa diventare ceca E ora come ora sono così povera Che non mi posso permettere a fingere Che è tutto a posto Perché mi posso togliere da questo E spostarmi all’altro lato dal mondo Ma queste strade fanno parte da un tempo Quando giuravo sarei sempre stata la tua E non mi posso permettere a fingere L’orizzonte sta tremolando perché c’e il caldo o la fame Perché non è così caldo E ho mangiato abbastanza E ho paura che tirerai i sassi E non volevo essere una martire Qualcuno potrebbe spiegarmi come mai Dopo tutto questo tempo diventa sempre più duro? Ed è il caldo che mi fa svenire Ed è il caldo che mi fa diventare rossa Ed è il caldo che mi fa venire un mal di stomaco E tenere la mia voce bassa bassa bassa E tutto il traffico va via E sono l’unica chi continua ad andare all’ovest E la corsa all’oro è finita da un pò E non posso neanche dire che ho fatto il mio meglio Ma ora non importa Perché quello che è stato fatto Non può essere cancellato E quindi tengo questa tenda rossa Che copre bene la mia faccia E quando questa canzone è finita Chiuderò la mia custodia in silenzio Prendere la mia chitarra E correre.

3. such good actors (buoni attori) Il film gira all’indietro La bobina di tutti questi anni E ancora non riesco a vederti mi dici che suoneremo ad orecchio Ma tutto questo è così stonato Che non posso fare finta di niente Quindi chiudo i miei occhi Dico buona notte alla luna E mi dispiace per gli alberi in inverno Così freddi e nudi E ho sorriso stranamente Nascondendo i miei occhi dal sole Ero impaziente quando mi hai chiesto Se te fossi l’unico per me Siamo davvero dei buoni attori Così ci sentiamo, o solo pensiamo che dovremmo? Ti giuro che direi la verità se potessi. Tu mi hai dato tutto Ma tutto è caduto in pezzi Ti ho tirato un bacio da sopra la spalla Dimenticandomi di guardare indietro E volevo essere simpatica O almeno gentile Ma non ricordo più le parole Che prima erano così facili da trovare E ho sorriso stranamente Nascondendo i miei occhi dal sole Ero impaziente quando mi hai chiesto Se te fossi l’unico per me Siamo davvero dei buoni attori Così ci sentiamo, o solo pensiamo che dovremmo? Te giuro che direi la verita se potessi. E io so che tu sei giusto per me O almeno lo saresti se ti lasciassi provare Ma la ribellione accade in ogni forma e grandezza E ormai il mio saltar giù da questa nave che affonda Non dovrebbe più sorprenderti E ho sorriso stranamente Nascondendo i miei occhi dal sole Ero impaziente quando mi hai chiesto Se te fossi l’unico per me Siamo davvero dei buoni attori Così ci sentiamo, o solo pensiamo che dovremmo? Te giuro che direi la verita se potessi.

4. blackout (senza luce) Le luci sono spente in tutto il paese stasera Non può neanche accendere le luci di casa E tutto, tutto è in crisi Vendono gelato per un dollaro nelle strade Gli stranieri s’innamorano subito Colle prime facce che s’incontrano Perché c’e qualcosa nel buio pieno di catarsi E c’e una coppia sull'angolo della strada Che giocano sempre la stessa cosa E lei si chiede come mai lui vince sempre Ma è classico come la mancanza d’elettricità Nel ventunesimo secolo Lei gioca sempre con le forbici, ma ancora non può vedere Che lui quasi sempre gioca con i sassi Così vinci ancora - ora cominci te Puoi girare la bottiglia ma non baciare le altre ragazze E qui nel buio forse ci vedo più chiaramente Si cresce, si diventa vecchia, si crea lo spazio fra noi Non ce né tanta differenza, vero? E sta diventando tardi, ma nessuno lo sa Senza luce e le campane delle chiese Perché ormai anche quelle Funzionono con l'elettricità Lei dice, non volevo che mi amavi Volevo solo che tu fingessi finta Non mi volevo perdere ancora nella tristezza, la pazzia Le Domeniche lunghe e solitarie Così vinci ancora - ora cominci te Puoi girare la bottiglia ma non baciare le altre ragazze E qui nel buio forse ci vedo più chiaramente Si cresce, si diventa vecchia, si crea lo spazio fra noi Non ce né tanta differenza, vero? Ma lui prende la sua mano Le luci cominciano a riaccendere Lei si sente il suo cuore che si scioglie un po’ E pensa che forse quest’amore non si romperà E lui dice - cambiamo qualche cosa Smetti di tagliarci in pezzi E io non ci metterò sotto troppo peso E così saremo tutti i due pezzi di carta Saremo piccoli pezzi di carta Traslucido come il cielo Perché l’amore non fallisce mai L’amore non muore mai E chiaro come il giorno se mi vedi negli occhi È scritto proprio lì Ora, in questa notte così buio E saremo tutti i due piccoli pezzi di carta.

5. the hero and the heroine (l’eroe e l’eroina) Macchine fotografiche e guide turistiche niente gelato al lunedì Seguendo il loro orario Gli attori trovano la loro strada Hanno l’mpulso di fare tante foto e le dita appiccicose, le voci fastidiose e il copione sempre in mano Seguendo le note lettera per lettera E noi ridiamo perché possiamo Perché noi siamo l’eroe e la eroina E questo è solo il set di un grande film E le facce contiunuano a cambiare Mentre noi siamo il contesto Siamo quello che rende questa trama realtà Siamo ciò di cui sono fatti i sogni E tutti gli aspiranti Romeo e Giulietta Si innamorano per essere nella scena finale Tutti vogliono essere la star di questo show E noi ridiamo perché possiamo Perché noi siamo l’eroe e la eroina E il vento è freddo quando ci colpisce in faccia E fa sempre buio già alle 4 bisogna accendere tutte le luci Per non perdere di vista le comparse Che cercano le loro strade Leggiendo le cartine alla rovescia Ma noi sappiamo bene dove andare in questa piccola città assonnata e mi guidi in mezzo ai vicoli mi guidi per mano sappiamo tutte le scorciatioe e quando la telecamera comincia la sua panoramica e ci cerca Noi ridiamo perché possiamo Perché noi siamo l’eroe e la eroina.


Thin Thread (Little Sandwich Music, 2004)

1. burning cross (croce infuocata) in una città di 5 milioni faccie dimmi come mai ho sempre paura di rivedere la tua ti vedo guardarmi attraverso le finestre uscire delle macchine ed entrare in ogni porta chiusa e ho sempre tanta paura di un incontro casuale dove non saprei che cosa dire e neanche se avrebbe alcuna importanza ormai perche tu sei il dolore amaro che cresce dentro me anche quando provo a stare ben dritta e vedere tutto ciò che di buono c’è in ognuno di noi tu sei il salvatore che crocifiggo su di una croce infuocata ed è sempre più difficile in questo periodo dell’anno quando c’e qualcuno ad ogni angolo della strada e quel tipo vestito di rosso dalla testa ai piedi che suona la campana e chiede un altro dollaro e forse mi aspetto continuamente di vederti in quel vestito a ricordarmi che ancora non sono arrivata perchè ho imparato come perdonare ma non come dimenticare perche tu sei il dolore amaro che cresce dentro me anche quando provo a stare ben dritta e vedere tutto ciò che di buono c’è in ognuno di noi tu sei il salvatore che crocifiggo su di una croce infuocata

2. after i'm gone (quando saro' partita) per quanto tempo ancora mi amerai dopo che sarò andata via mi darai cinque minuti dopo che avrò chiuso la porta continuerai a tenere in mano tutti gli sbagli che ho fatto continuerai a tenere il conto e diventiamo bianchi, svaniamo velocemente e i titoli di coda sono scorsi via dal nostro schermo sono andati verso cielo o dovunque sia che vanno quando inseguono un sogno impossibile e mi chiedo se sapevi che saremmo finiti così senza voglia di parlarne e senza più niente da dire mi chiedo se sapevi ma avevi paura di dirmelo perchè io devo sempre avere ragione e tu sapevi che non sarei stata d’accordo per quanto tempo ancora mi amerai quando sarò andata via mi darai cinque minuti per lasciare la nostra strada per infilarmi nel traffico con gli abbaglianti accesi un pericolo per chiunque incrocio e impallidiamo, diventiamo trasparenti pensavo che saremmo stati due fortunati ma infondo siamo sempre qui, sempre vivi e c’è chi si accontenterebbe di sopravvivere se un fulmine lo colpisse e mi chiedo se sapevi che sarebbe finita così un tono o due più scuri in volto di quello che consiglierei uno scherzo che non fa ridere nessuno una riga nera che cancella i ricordi di questi anni e mi chiedo se sapevi che saremmo finiti così senza voglia di parlarne e senza più niente da dire mi chiedo se sapevi ma avevi paura di dirmelo perchè io devo sempre avere ragione e tu sapevi, eri convinto eri sicuro che non sarei stata d’accordo

3. the maybe love song (canzone forse d'amore) Forse è perché è semplice O forse perché so che non resterai a lungo o forse perché sei un po’ dolce e timido e non avresti mai creduto che ti avrei scritto una canzone forse è perché non sei proprio il mio tipo e sai benissiomo che io non sono il tuo forse è il richiamo di qualcosa di molto lontano diverso da ciò che mi aspettavo comunque sia ho paura perché c’è sempre molto da perdere così incarto tutto questo come un pacchetto e lo spedisco a te per farne quello che vuoi perché la vita è corta e le opportunità sono poche così forse mi sono innamorata di un’idea forse voi tutti neanche ci siete forse è solo il brivido che mi scorre fino ai piedi ogni volta che mi tocchi i capelli qualcuno una volta mi ha detto di guardare sempre prima di buttarmi e sembrava un buon consiglio ma ormai sono qui a mezz’aria perché ho saltato senza pensarci due volte ed ho ancora paura perché c’è ancora molto da perdere, ma incarto tutto questo come un pacchetto e lo spedisco a te per farne quello che vuoi perché la vita è corta e le opportunità sono poche incarto tutto questo come un pacchetto e lo spedisco a te perché l’amore non è qualcosa che si stringe tra le mani e la vita è corta e le opportunità sono poche

4. you're losing me (mi stai perdendo) Hai quella specie di smorfia Nella foto che tengo vicino al mio letto Forse era solo l’inclinazione del sole nei tuoi occhi O forse solo i pesieri nella tua testa Così sicuro di avermi Da non avere neanche bisogno di provare Pensando che bastasse il fatto che infondo Eri un bravo ragazzo Ma non sopporto tutte le cose che non mi dai Tutte le chiamate che non fai Tutti i “sogni d’oro” a notte tarda che neanche fingi di dire E forse non lo sai E forse neanche ti importa Baby, forse non lo sai Ma mi stai perdendo Mi stai perdendo da qualche parte E’ buffo come abbia smesso di contare il tempo Negli spazi tra te e te E ho messo via tutte le immagini Anche se non volevo Ed ho avvolto ogni lettera gentile ed accurata E acuta in ogni angolo Le ho messe via per rileggerle poi seduta nella mia veranda Durante il primo freddo dell’inverno E si, è davvero un po’ triste Ma rimanere sarebbe ancora più triste Finalmente ho trovato il fondo del buco che sto scavando E ora sto cercando una scala E forse non lo sai E forse neanche ti importa Ma ti sto avvertendo adesso Così non potrai dire che non è giusto E forse non lo sai E forse neanche ti importa Baby, forse non lo sai Ma mi stai perdendo Mi stai perdendo da qualche parte

5. gone (andata via) erano quasi le sei di mattina quando mi sono svegliata e mi sono vestita ho preso lo zaino sulla mia schiena stanca e me ne sono andata via e erano quasi le sette quando il treno è arrivato il binario pieno di gente che andava al lavoro e poi ancora a casa ma loro sapevano che io avevo un biglietto di sola andata vedevano la mia tristezza e non volevano partecipare e poi ero andata via e poi ero andata via e poi ero andata via e poi ero… ma ho premuto la mia faccia sul finestrino giuro che potrei ancora vederla anche se eravamo già lontani guarda, c’e la torre, e il campo di fiori gialli tutti con le facce girate verso il sole e guarda, c’e l’uomo che non ha mai saputo il mio nome ma mi salutava lo stesso ogni mattina e mi chiede “se sei così triste di andartene, allora perché te ne vai?” e io lo guardo, e dico che non lo so e poi ero andata via e poi ero andata via e poi ero andata via e poi ero… e neanche ricordo di essere scesa dall’aereo e neanche la mia famiglia che mi chiamava tutto avrebbe dovuto essere così normale ma anche l’inglese mi suonava strano e straniero e poi mi sono resa conto che ero andata via che ero andata via che ero andata via e ora sono…

6. apple green and charcoal gray (verde mela e grigio carboncino) verde mela e grigio carboncino e un blu molto chiaro e dolce sono qui oggi, mentre i miei amici si sposano e sono qui seduta senza te e non c’e più niente per cui posso chiedere perdono niente più che posso dire non ci sono più peccati da perdonare e certamente non da te e allora penso che andrò nord, in Canada, cosa che dicevi non avrei mai fatto impacchetterò tutto nella mia piccola macchina blu e guiderò fino a dimenticarti guiderò oltre le piccole case sulla strada grigia e lunghissima ascoltando la radio e statica mi sentirò invecchiare. verde mela e grigio carboncino e un blu molto chiaro e dolce sono qui oggi, mentre i miei amici si sposano e sono qui seduta senza te e non c’e più niente per cui posso chiedere perdono niente più che posso dire butto via le scarpe e schiaccio sull’acceleratore le altre ragazze possono litigare per il buoquet

7. so long to get there (ci ho messo tanto) Sto guidando ed è molto tardi Sotto a questo grande cielo nero Le macchine che incrocio occasionalmente Colpiscono I miei pensieri tristi coi loro grandi occhi bianchi E parlo a ciò che non capisco Facendo promesse che spero di riuscire a mantenere Perchè farei qualunque cosa purchè tu non mi portassi via tutto questo Perchè ci ho messo tanto ad arrivare qui Con un sorriso appena accenato Le mie unghie sono consumate e gli occhi sono stanchi E la vecchia me è sparita senza lasciare traccia So che tutto questo è infantile So che non sarà un buon affare Non posso barattare per tenere Cose avute senza guadagnarmele So che dovrei solo lasciar perdere Senza fare l’inventario di cosa rimane So che ci sono cose che hanno più vita Di quelle per cui ho vissuto Ma ci ho messo tanto ad arrivare qui Con un sorriso appena accenato Le mie unghie sono consumate e gli occhi sono stanchi E la vecchia me è sparita senza lasciare traccia Ed ho così tanta paura di perdere Tutti quelli che amo di più Di vivere una vita piena di ombre Perennemente incatenata ad un fantasma Perchè ci ho messo tanto ad arrivare qui Con un sorriso appena accenato Le mie unghie sono consumate e gli occhi sono stanchi E la vecchia me è sparita senza lasciare traccia

8. it's been a long time (è da tanto che..) È da tanto che non mi sentivo così Che non andavo a dormire col sorriso sulle labbra Che non sentivo di essermi data abbastanza corda Per rimanere legata Ed è passato molto tempo da quando ho lasciato me stessa vedere come Siamo riusciti ad arrivare dove siamo Abbiamo faticato tanto per arrivarci che non penso che cancellerò un solo momento di questa ancora ma siamo ancora qui e forse questa volta farò la scelta giusta e farò I passi giusti e imparerò a fare I calcoli forse sarò un po’ più capace di guardarmi intorno e vedere tutto quello che ho già e forse mi porterai la colazione a letto è passato molto tempo da quando mi sono fidata così tanto di qualcuno su cui avrei investito molto e avrei mai creduto che questo gioco d’azzardo sarebbne ststo così divertente e facile da vincere ma siamo ancora qui e forse questa volta farò la scelta giusta e farò I passi giusti e imparerò a fare I calcoli forse sarò un po’ più capace di guardarmi intorno e vedere tutto quello che ho già e forse mi porterai a passeggiare sotto le stelle e il cielo è grigio di pioggia ma non ho paura il cielo è pieno di pioggia così grigia ma non ho paura il cielo ha portato pioggia oer giorni e giorni ma non ho affatto paura e che non ho paura sdi te è l’unica conclusione che posso trarre ma siamo ancora qui e forse questa volta farò la scelta giusta e farò I passi giusti e imparerò a fare I calcoli forse sarò un po’ più capace di guardarmi intorno e vedere tutto quello che ho già forse mi terrai per mano e finalmente capirò

9. hooked (intrappolata) la tua bocca, è una droga e avevo sempre pensato di essera una brava ragazza ma io mi ricordo quando mi dicevi che volevi vedere tutto il mondo e allora, ho fatto una mappa per noi ho fatto un bel programma e ho pianificato tutto in maniera pesante, e non ti ho ascoltato quando dicevi che non avrei dovuto e non mi è neanche venuto in mente che tutto questo avrebbe potuto finire in fretta ormai sono così abituata a tentare sempre di arrivare alla luna ma ormai sono intrappolata sono incastrata, non posso liberarmi senza aiuto da mani più forti delle mie e hai vinto, ho mollato sarebbe stupido fingere che potrei fare quello che voglio che potrei anche lasciarti se volessi potrei anche lasciarti e hai già sentito tutto questo perché è quello che rimugino fra me e me quando mi giro nel sonno e fingo di essere lontano da qui in un posto sicuro un posto che già conosco guarda, non sono solo un’ospite c’e un posto per le mie chiavi appena dentro la porta ma forse tu sei solo molto gentile e le feste sono ciò che ami di più e non mi è neanche venuto in mente che forse eri solo un buon padrone di casa ma ormai sono intrappolata sono incastrata, non posso liberarmi senza aiuto da mani più forti delle mie e hai vinto, ho mollato sarebbe stupido fingere che potrei fare quello che voglio che potrei anche lasciarti se volessi potrei anche lasciarti

10. canceled (cancellato) tutto ciò in cui pensavi di poter contare era la base per tutti i tuoi assegni ma non era abbastanza per pagare tutti i tuoi debiti e ora al verde e sei qui in questo ristorante la tua faccia sembra scolpita sulla pietra più triste ordini da mangiare e ridi con la cameriera mentre tutto ciò che vorresti è essere lasciato in pace quindi smetti fingere che tutto vada bene smetti di fingere che volevi che finisse così e smetti di fingere che sai che cosa dire se non sai che cosa dire e i tuoi piani sono stati cancellati e tutti i sogni che avevi costruito sin da da quando eri piccolo sono appena brusciati in coltre di fumo cosi difficili da costruire, così facili da distruggere perche come una ragazzina chi sapeva cosa voleva li ha presi ma poi ha cambiato idea e ti ha lasciato lì nel passato senza poter tornare in dietro quindi smetti fingere che tutto vada bene smetti di fingere che volevi che finisse così e smetti di fingere che sai che cosa dire se non sai che cosa dire e i tuoi piani sono stati cancellati tu sei sempre stato così romantico e lei era la regina del realismo e non hai mai saputo trovare un modo per colmare questa discrepanza quindi smetti fingere che tutto vada bene smetti di fingere che volevi che finisse così e smetti di fingere che sai che cosa dire se non sai che cosa dire e i tuoi piani sono stati cancellati

11. borrowed time (temp preso in prestito) So che questo nostro tempo è in prestito ma ancora non so chi dobbiamo ringraziare la musica riempie il lungo viaggio in macchina e le canzoni dicono tutto ciò che non abbiamo il coraggio di dirci e ho passato così tanto tempo fingendo che questo non è vero che ora penso che la realtà mi pungerà dolorosamente sono così tanti, i sentimenti che non posso permettermi di provare che non riesco a sceglierne uno e potrei chiederti com’è che mi hai lasciato scappare ma se fossi giusta,dovrei forse dire che io ho lasciato me stessa scappare da te e forse sono una calamita per i guai sono un’esperta nello spezzare cuori forse c’era un punto in cui tutto questo è cominciato ma non sapevo che sarebbe stato così difficile tornare indietro e sono intrappolata qui in questo spazio strettissimo cercando una via d’uscita cercando una soluzione con cui potremmo tutti sopravvivere una sicura ed infallibile scappatoia e potrei chiederti com’è che mi hai lasciato scappare ma se fossi giusta,dovrei forse dire che io ho lasciato me stessa scappare da te

12. a few night's confusion (confusione di poche notti) Fingo di non averti mai sorriso Di non aver mai provato a cercare il tuo sguardo mentre il mio cervello mi diceva di guardare altrove e le mie parole diventavano timide e confuse e allora, vattene, vai via da qui vai a cercare qualcun’ altro qualcuno che sia libero di dire le cose che io posso solo pensare e io ti guarderò mentre te ne vai e griderò per incitarti perchè voglio solo che tu sia…. e se poche notti di confusione è l’unico prezzo che devo pagare allora non sarà così terribile e terrò il pericolo lontano e se non mi guarderai negli occhi allora non sarò così indifesa e potrò dire che sono coraggiosa e veramente altruista e io ti guarderò mentre te ne vai e griderò per incitarti perchè voglio solo che tu sia…. E chiuderò la porta E ti guarderò andare via perchè voglio solo che tu sia felice

13. thin thread (filo sottile) filo sottile ho bisogno di un filo sottile devo trovare qualcosa che tenga assieme tutto questo cose dette scrivi le cose dette di sicuro non possiamo essere mutevoli come il tempo ed ho provato così tanto a raddrizzare le cose ed ho provato così tanto a dormire di notte linea sottile ho varcato una linea sottile ed è così difficile dire dove cominci o finisca stare bene si, io sto bene e se vuoi una bugia ne ho diverse da prestarti ed ho provato così tanto a raddrizzare le cose ed ho provato così tanto a dormire di notte e sai che io ti amo questo lo sai avevo questa speranza infantile che in qualche modo avremmo superato anche questo

14. so what (che importa) che importa se non è bene se perdi la testa e che importa se non funziona e se tutto invece crolla e che importa se alla fine scopri che ci sono delle cose che non puoi scoprire forse se lasci che tutto vada da se tornarà a te e poi ricorderai e poi richiamerai alla mente e finalmente ti renderai conto che infondo ci sono cose che vale la pena salvare


CONTATTI:

booking in Italia:
Leonardo Ronzi (SoleBlu): leoronzi@tin.it

web:
www.vanessapeters.com
www.icecreamonmondays.com

email:
info@vanessapeters.com

cell:
0039 333 718 7110 (Italy)
001 979 574 8686 (USA)

 

Footer

© 2006 Vanessa Peters / Little Sandwich Music. All rights reserved.